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Oltre il casco: dentro le politiche di sicurezza nei nostri cantieri

Politiche di sicurezza in cantiere | Rossi Costruzioni

Parliamo di cultura della sicurezza con la nostra coordinatrice in questo ambito, l’Architetto Cristina Garavelli.

In un settore dove la sicurezza sul lavoro non è mai troppo enfatizzata, le politiche e le procedure adottate in cantiere possono fare la differenza tra un ambiente di lavoro sicuro e un incidente in attesa di accadere.

Per approfondire come in Rossi Costruzioni ci impegniamo a mantenere i cantieri sicuri, abbiamo avuto il piacere di intervistare l’Architetto Cristina Garavelli, coordinatrice della sicurezza designata per i nostri cantieri. Ecco cosa ci ha raccontato, iniziando dal protocollo di sicurezza che adottiamo per il pre-ingresso in cantiere.

La sicurezza deve essere al primo posto in tutto ciò che facciamo e questo inizia ancor prima che qualcuno metta piede in cantiere. Per questo motivo applichiamo un rigoroso protocollo aziendale ideato grazie alla stretta collaborazione tra la sottoscritta e la Rossi Costruzioni Srl che inizia con la verifica della documentazione di ogni fornitore che desidera lavorare con noi. Questo include la verifica dell’idoneità tecnico-professionale, attraverso documenti quali il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), la visura camerale ed eventuali provvedimenti sospensivi. È fondamentale collaborare solo con fornitori che non solo rispettino, ma eccellano nei nostri standard qualitativi e di sicurezza”.

Anche l’analisi dei Pos (Piano Operativo di Sicurezza) delle imprese appaltatrici e subappaltatrici va oltre la semplice verifica dei requisiti minimi. Una particolare attenzione è posta all’accertamento della formazione dei lavoratori e sulla loro regolare posizione dal punto di vista del rapporto lavorativo attraverso l’esamina degli Unilav.

Cosa accade dopo che un fornitore è stato approvato?

Una volta che un fornitore supera il nostro processo di verifica pre-ingresso, l’attenzione si sposta sull’operatività in cantiere. Ogni giorno, io ed i tecnici, inclusi il direttore tecnico e i project manager, conduciamo controlli per assicurarci che tutte le norme di sicurezza siano rigorosamente rispettate. La nostra missione è lavorare in un ambiente sicuro, minimizzando i rischi che, purtroppo, sono comuni nei cantieri edili”.

Gli incidenti sul lavoro sono troppo frequenti. Secondo l’INAIL nel 2023 sono calati del 16,1%, ma si parla sempre di 585.356 casi, e parliamo ‘solo’ dei casi denunziati. Tra i più recenti eventi di critici, ricordiamo il crollo nel cantiere del supermercato di Firenze. Come contribuiscono le politiche in cantiere a ridurre gli incidenti?

Gli incidenti sono spesso il risultato di negligenze o mancanze nell’osservanza delle norme di sicurezza. Attraverso il nostro controllo minuzioso sia nella fase preliminare che durante l’esecuzione di ogni step lavorativo, ci assicuriamo che queste norme siano sempre seguite. Inoltre, la formazione continua del personale e la sensibilizzazione sull’importanza della sicurezza sono fondamentali per mantenere i nostri standard. Non si tratta solo di seguire le regole, ma di creare una cultura della sicurezza che permea ogni aspetto del nostro lavoro”.

Qual è il messaggio che vorrebbe passare ad altri professionisti del settore riguardo la sicurezza nei cantieri?

La sicurezza non è mai troppa. È responsabilità di tutti in cantiere, dal top management ai lavoratori sul campo, garantire che le pratiche di sicurezza siano sempre la priorità. Attraverso la collaborazione, la formazione continua e l’adozione di politiche rigide, possiamo ridurre significativamente i rischi di incidenti. Invito tutti i professionisti del settore a non scendere a compromessi sulla sicurezza e a lavorare insieme per creare ambienti di lavoro più sicuri”.

Nel ringraziare l’architetto Cristina Garavelli, vogliamo ricordare che la sicurezza in cantiere salva vite e migliora la qualità del lavoro.